I peggiori disastri informatici del decennio


Ormai ci siamo. Oggi si conclude il 2009, con esso il primo decennio del primo millennio, e chissà quanti di voi – parafrasando una canzone di moda una ventina d’anni fa – si staranno domandando chissà cosa resterà di questi anni ’00.
Questo, ahinoi, non possiamo saperlo con precisione. In compenso, però, possiamo darvi qualche idea (negativa) a riguardo, elencandovi alcuni fra i peggiori disastri informatici del decennio. Molti li avrete sicuramente vissuti sulla vostra pelle, altri saranno una (s)piacevole scoperta. Leggete con cautela e felicissimo 2010 a tutti.

Febbraio 2000: DDoS globale

L’inizio del nuovo millennio è stato contraddistinto da un bel disastro informatico: una serie di attacchi denial of service che hanno messo KO (o quasi) siti Internet del calibro di Yahoo, CNN, Amazon, eBay, Buy.com e ZDNet. Per capire l’entità dell’attacco, basta dire che il traffico di Buy.com è stato spinto oltre otto volte il suo limite naturale. Maggiori informazioni sull’evento qui.

Luglio 2001: worm Code Red

Nell’estate del 2001 molti server Web Microsoft IIS, a causa di una falla di sicurezza corretta con mesi di ritardo, sono stati infettati dal worm Code Red. Quest’ultimo faceva visualizzare il messaggio «HELLO! Welcome to http://www.worm.com! Hacked By Chinese!» sulle macchine infettate, si auto-inviava ad altre macchine e, dopo 20-27 giorni dalla data dell’installazione, lanciava degli attacchi DDoS ad indirizzi IP prefissati, tipo quello del sito della Casa Bianca. Il suo picco l’ha raggiunto il 19 luglio 2001, arrivando a infettare oltre 359.000 server Web. Maggiori informazioni sull’evento qui.

Gennaio 2003: worm SQL Slammer

Trattasi di un altro temibile worm (di appena 376 byte) girato agli inizi degli anni ’00 sui PC di tutto il mondo. Per colpa di una falla di sicurezza presente in Microsoft SQL Server (turata solo dopo sei mesi), quest’ultimo è riuscito ad insidiarsi nel 90% delle macchine vulnerabili in appena 10 minuti e a inviarsi automaticamente ad altri computer. Ha lanciato attacchi DDos che hanno creato più di qualche fastidio all’intera Rete per un bel po’. Maggiori informazioni sull’evento qui.

Dicembre 2004: l’ISP turco manda in tilt la Rete

Era la vigilia di Natale del 2004 quando TTNet, uno dei maggiori ISP della Turchia, commise un errore che rese inaccessibili molti siti Internet per diverse ore: configurò i suoi macchinari in modo da far credere al resto della Rete che questi fossero in grado di effettuare il routing del traffico Web di tutto il mondo. Ovviamente, non era così. Maggiori informazioni sull’evento qui.

Dicembre 2006: il terremoto dell’Internet asiatica

Il 26 dicembre del 2006 un terremoto di magnitudo 6.7 sulla scala Richter si verificò a largo di Taiwan. Fra i tanti danni causati da questo tremendo evento, ci fu anche la rottura di alcuni cavi sottomarini per le telecomunicazioni in Cina, Taiwan, Hong Kong, Malesia e Stati Uniti. Ciò, ovviamente, portò al cattivo funzionamento di Internet in quelle zone (e non solo). Maggiori dettagli sull’evento qui.

Luglio 2007: il blackout di San Francisco

Il 24 luglio del 2007, a causa del malfunzionamento di alcuni generatori, si verificò un blackout di 45 minuti nel data center 365 Main di San Francisco. Questo fece diventare irraggiungibili siti come Craigslist, Technorati, Yelp, AdBrite e SixApart (inclusi TypePad, LiveJournal e Vox), nonché causò dei malfunzionamenti sui server di Current TV e Second Life. Maggiori informazioni sull’evento qui.

Agosto 2007: Skype KO

Lo ricorderete in molti. Nell’estate del 2007, a causa del riavvio simultaneo di tantissimi PC dopo l’aggiornamento di Windows e la successiva riconnessione di massa al servizio, Skype, il più popolare client VoIP del mondo, andò KO per circa due giorni. Maggiori informazioni sull’evento qui.

Gennaio 2008: i cavi del Mediterraneo

Tra il 23 gennaio e il 4 febbraio del 2008 alcuni cavi sottomarini per le telecomunicazioni siti in Egitto sono stati tagliati. Questo ha causato molti malfunzionamenti in Internet, specie nel traffica da e verso Medio Oriente e India. Maggiori informazioni sull’evento qui.
E ce ne sarebbero molti altri, ma per festeggiare al meglio questo capodanno 2010 e iniziare l’anno nuovo col sorriso forse è meglio fermarsi qui. Voi, comunque, non esitate a dirci quali sono stati secondo voi i peggiori disastri informatici del decennio.
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