Video: Macintosh del 1984 VS PC del 2007, gara di velocità


TheAppleLounge ha scovato un video davvero molto singolare in cui un tale effettua una gara di boot fra un Mac e un PC per vedere quale dei due sia il più veloce ad avviarsi.
Dove sta la singolarità? Che il PC è un computer del 2007 equipaggiato con Windows Vista – e fin qui non c’è nulla di strano – ma il Mac è un Macintosh del 1984. Come sarà andata a finire? Di seguito trovate il video con le specifiche dei due computer e i risultati della sfida.

Come far andare in crash Internet Explorer 6, 7, 8 e 9


Volete fare uno scherzetto informatico ai vostri amici convinti che il loro Internet Explorer 6 aggiornato per l’ultima volta durante le guerre puniche sia il miglior browser del mondo? Questa mattina vi siete svegliati con la voglia di appagare tutti i vostri masochismi da geek? Abbiamo quello che fa per voi!
Venghino, signori venghino. Oggi vogliamo farvi scoprire quant’è facile mandare in crash Internet Explorer 6, 7, 8 e 9 volontariamente con del semplicissimo e brevissimo codice HTML da piazzare in un file di testo. E per le versioni più antiquate del browser (la 6.x, per l’appunto), ci sono addirittura sette metodi diversi per mandare tutto a ramengo. Che aspettate a provare?

Le 10 applicazioni più popolari su Facebook: qualcuno vuole giocare?


Credevate che il planisfero di Facebook fosse popolato per gran parte da bimbiminkia e sfaccendati? Vi sbagliavate. Di poco.

“RedWriteWeb” ha pubblicato la classifica delle 10 applicazioni più popolari su Facebook e quello che ne è risultato è un elenco di videogiochi “macchiato”, qua e la, da qualche applicazione per chattare e ricordare i compleanni. Se non ci credete, leggete pure:

  1. FarmVille – se la fuga dei cervelli dal nostro Paese è dettata dagli scarsi investimenti nella ricerca e nello sviluppo, la loro frittura è dettata quasi esclusivamente da questo gioco agreste. Numero di utenti (in)attivi? Circa 16 milioni.
  2. Windows Live Messenger – sì, il software di messaggistica istantanea di Microsoft è anche su Facebook… e anche lì è usato assiduamente da milioni di utenti (oltre 10, pare) ogni giorno.
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Google Instant e le parole “proibite”


Google è buono. Google è bello. Google pensa che “là fuori” ci sia un mondo pieno di insidie. Ecco perché il nuovo sistema Google Instant, che permette di visualizzare i risultati delle ricerche senza premere Invio, blocca la comparsa automatica dei risultati ritenuti “rischiosi”: quelli relativi a termini aventi a che fare con la sessualità, la violenza e altre cose “brutte, brutte, brutte” che si possono trovare in Internet, così come nella vita.
Nulla di male, ci verrebbe da pensare. Se non fosse che questo sistema di protezione (o censura, fate un po’ voi) blocca anche dei termini che di periglioso o scabroso hanno ben poco. Il sito ’2600.com’ sta cercando di raccoglierli tutti in una lista e quello che ne sta venendo fuori è un quadro quantomeno grottesco, con termini assolutamente innocui bloccati da Google Instant e parole/frasi molto più controverse fatte passare senza battito di ciglia. Volete qualche esempio? Non vi resta che continuare a leggere.
  • 4chan – bloccato se seguito da uno spazio e una “b”. d’altronde è un fatto risaputo che le imageboard contenenti la sovversiva seconda lettera dell’alfabeto sono pericolosissime.
  • Are (sono) – se messo dopo termini relativi a gruppi etnici o religiosi (es. evangelists, iranians, ecc.) la ricerca istantanea viene bloccata. Google ci insegna che le persone non si giudicano in base alla loro etnia, religione o idee politiche.

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Origin Big O, il computer dei sogni con Xbox 360 incorporata da 7.669 dollari: libidine!


Mancano ancora un po’ di mesi a Natale, lo sappiamo, ma abbiamo la netta sensazione che dopo aver letto questo post, molti di voi inizieranno a scrivere la fatidica “letterina” mettendo in cima alla propria lista di desideri il nome di Big O.
Di cosa stiamo parlando? Big O è un nuovo “computer dei sogni” che Origin PC, azienda produttrice di computer personalizzati con sede a Miami, sta per lanciare sul mercato. Si tratta di un grosso sistema ibrido (il suo case, dalla forma cubica, è grande quasi il doppio dei normali case) che unisce un potentissimo PC equipaggiato con un sistema di raffreddamento a liquido alla nota console Xbox 360 Slim di Microsoft.
La versione base, che costa 7.669 dollari, prevede: un processore Intel Core i7 930 overclockato a 4.0GHz; una scheda madre Rampage III Extreme; dual GPU Nvidia GTX480; 6GB di memoria (Corsair Dominator a 1600MHz); doppio SSD OCZ Vertex 2 da 50GB (RAID 0); hard disk Caviar Black WD da 2TB; masterizzatore Blu-Ray della Pioneer (12x); cuffie Creative Fatality per il videogaming; sistema operativo Windows 7 Home Premium a 64 bit; elementi extra come il lettore di card multimediali e lo switch di rete a 5 porte

Un pò di storia informatica


A volte sarebbe bello soprattutto per i geek appassionati, rivivere i bei vecchi tempi quando iniziavano a comparire per la prima volta i primi “computer”. Partendo dal Altair 8800 fino ad arrivare ai più moderni computer. Fare un viaggio all’indietro ritrovando i vari microcalcolatori e i sistemi operativi di una volta. Purtroppo non possiamo permetterci il lusso di testarli tutti oppure acquistarli, ma possiamo sempre informarci sulla storia e sull’evoluzione informatica.

Certo ormai con google possiamo trovare di tutto e fare infinite ricerche; ma oggi voglio segnalarvi storiainformatica.it un sito web fatto davvero molto bene, un portale strutturato per tutti quelli che vogliono conoscerne di più sull’evoluzione informatica o, semplicemente, fare un tuffo nel passato.

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Nmap: i 288.945 siti Internet più famosi del mondo… in favicon


Volete scoprire quali sono i 288.945 siti Internet più famosi del mondo? Bene, ma fatelo con stile!
Su Nmap potete trovare un simpaticissimo grafico grazie al quale “sfogliare” la lista dei siti più famosi del Web, visualizzando esclusivamente le loro favicon (le loro icone, quelle che vengono visualizzate nella barra degli indirizzi dei browser quando si visitano). È stato realizzato sulla base dei dati Alexa (azienda leader nel settore delle statistiche sul traffico Internet) e le icone che include hanno dimensioni diverse tra loro: quelle più grandi riguardano i siti più visitati – come Google, Facebook, Yahoo!, ecc. -, quelle medie i siti di medio successo, mentre quelle più piccole si riferiscono ai siti meno famosi.

50 posti in cui si usa Linux e noi non lo sappiamo


Secondo gli ultimi dati di NetMarketShare, Linux è utilizzato da circa l’1% dell’utenza mondiale. Un numero piccolo, non c’è dubbio. Ma che ci crediate o no, di questo 1% fanno parte importantissime aziende, organizzazioni ed enti pubblici, spesso insospettabili, che hanno deciso di abbandonare Windows in favore del sistema del pinguino.
Non ci credete? E allora date un’occhiata alla curiosa lista pubblicata dal sito Internet Focus in cui sono elencati 50 posti in cui si usa Linux e noi non lo sappiamo. Qui sotto ne trovate uno stralcio contenente le voci più interessanti. Leggete e poi ci dite se siete rimasti sorpresi o meno.
  • Novell: l’arcinota azienda americana fornitrice di software e servizi ha annunciato nel lontano 2006 l’adozione di Linux al posto di Windows sui computer desktop dei dipendenti. Ad aprile 2009 erano già più di 5.000 i dipendenti Novell passati al sistema del pinguino.
  • Google: il colosso di Mountain View utilizza Linux sui suoi server. E a giudicare dai risultati ottenuti la scelta è stata lungimirante!
  • IBM: altro colosso del mondo informatico, altro gruppo che usa l’OS del pinguino sia sui server che sui computer desktop dei dipendenti.
  • Panasonic: dopo aver abbandonato Windows NT, che non si sposava bene con le esigenze dell’azienda (soprattutto per il mancato supporto a un sistema di voicemail, pare) il gigante dell’elettronica di consumo nipponico ha deciso di fare il grande salto e si è buttato sull’open source.
  • Novell: l’arcinota azienda americana fornitrice di software e servizi ha annunciato nel lontano 2006 l’adozione di Linux al posto di Windows sui computer desktop dei dipendenti. Ad aprile 2009 erano già più di 5.000 i dipendenti Novell passati al sistema del pinguino.
  • Google: il colosso di Mountain View utilizza Linux sui suoi server. E a giudicare dai risultati ottenuti la scelta è stata lungimirante!
  • IBM: altro colosso del mondo informatico, altro gruppo che usa l’OS del pinguino sia sui server che sui computer desktop dei dipendenti.
  • Panasonic: dopo aver abbandonato Windows NT, che non si sposava bene con le esigenze dell’azienda (soprattutto per il mancato supporto a un sistema di voicemail, pare) il gigante dell’elettronica di consumo nipponico ha deciso di fare il grande salto e si è buttato sull’open source. Continua a leggere

I peggiori disastri informatici del decennio


Ormai ci siamo. Oggi si conclude il 2009, con esso il primo decennio del primo millennio, e chissà quanti di voi – parafrasando una canzone di moda una ventina d’anni fa – si staranno domandando chissà cosa resterà di questi anni ’00.
Questo, ahinoi, non possiamo saperlo con precisione. In compenso, però, possiamo darvi qualche idea (negativa) a riguardo, elencandovi alcuni fra i peggiori disastri informatici del decennio. Molti li avrete sicuramente vissuti sulla vostra pelle, altri saranno una (s)piacevole scoperta. Leggete con cautela e felicissimo 2010 a tutti.

Febbraio 2000: DDoS globale

L’inizio del nuovo millennio è stato contraddistinto da un bel disastro informatico: una serie di attacchi denial of service che hanno messo KO (o quasi) siti Internet del calibro di Yahoo, CNN, Amazon, eBay, Buy.com e ZDNet. Per capire l’entità dell’attacco, basta dire che il traffico di Buy.com è stato spinto oltre otto volte il suo limite naturale. Maggiori informazioni sull’evento qui.