Ubuntu approda su smartphone


Ubuntu-Phone-OS

Il mercato mobile si arricchisce di un nuovo sistema operativo, Ubuntu.

Ebbene sì, la popolarissima distro Linux che tutti noi abbiamo imparato a conoscere su PC  caccia il “becco” dal suo habitat naturale e approda su smartphone, dove con il nome di Ubuntu Phone OS tenterà di dare del filo da torcere ad iOS, Windows Phone ed Android, sistema con cui condivide le basi.

A rendere Ubuntu diverso dalle altre piattaforme che attualmente dominano il mercato mobile c’è un’interfaccia abbastanza simile a quella del sistema Desktop, la quale si avvale di una barra laterale per il passaggio da una app all’altra e di gesture laterali che sembrano essere davvero molto comode.

Con uno swipe dal bordo sinistro dello schermo viene visualizzata la sidebar con le app, compiendo lo stesso gesto nella parte superiore della home screen si apre la barra di ricerca per trovare informazioni e contenuti nel telefono e in varie risorse online, e così via.

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Come vedere Rai.TV su Ubuntu con Firefox e Chrome


Con questo post vogliamo dare una mano a tutti quegli utenti che, alle prime armi con il mondo di Linux, hanno deciso di provare Ubuntu ma si sono ritrovati davanti a un problemino che per chi ama guardare la TV in streaming sul PC è abbastanza fastidioso: l’impossibilità di visualizzare i contenuti di Rai.TV su Firefox e Chrome/Chromium.
Come i più geek ben sanno, Rai.TV utilizza la tecnologia Silverlight che su Linux si può sfruttare quasi appieno utilizzando il plug-in alternativo Moonlight. Oggi scopriremo dunque come vedere Rai.TV su Ubuntu con Firefox e Chrome senza impelagarsi in righe di comando o procedure complicate, sfruttando proprio questo software. Pronti?
Per visualizzare la rai streaming su Firefox utilizzando Ubuntu, non dovete far altro che avviare il browser del panda rosso, collegarvi a questa pagina e cliccare sul pulsante Install. Provvedete quindi a mettere la spunta su 32 bit o 64 bit, a seconda della versione del sistema che utilizzate, e cliccate sul pulsante grigio con la freccia verde per avviare l’installazione del plugin.
Se compare un messaggio di avviso nella parte alta della finestra del browser, cliccate su Permetti per avviare l’installazione di Moonlight e fate click su Riavvia Firefox per completare la procedura e riavviare Firefox. Al nuovo avvio del browser, potrete visualizzare la rai streaming su Rai.TV senza problemi.

Linux: 5 falsi miti da sfatare prima di provare Ubuntu 10.10


Se per caso non ve ne foste ancora accorti, ieri Canonical ha rilasciato la versione finale di Ubuntu 10.10. Le novità presenti nella distro sono davvero tante, dal gestore delle foto (Shotwell) alla nuova interfaccia per la versione netbook del sistema (Unity), ma non è di questo che oggi vogliamo parlarvi.

Quello che vogliamo fare, cogliendo al balzo l’occasione dell’uscita di “Maverick Meerkat” che per molti di voi potrebbe rappresentare il primo approccio verso il mondo di Tux, è sfatare qualche luogo comune relativo a Linux e a perché, secondo chi spesso lo denigra senza averlo nemmeno mai provato, non varrebbe la pena prenderlo in considerazione.

Signore e Signori, ecco a voi una lista di 5 falsi miti su Linux da sfatare: leggetela, poi fate un “giretto” con la nuova versione di Ubuntu e tirate lo dovute conclusioni.

  • Linux non supporta gran parte dell’hardware disponibile e spesso bisogna compilarsi i driver a mano: fossimo agli albori del 2000 sarebbe vero, ma negli ultimi anni Linux ha fatto grandissimi passi in avanti anche sotto il punto di vista della compatibilità hardware. È vero, qualche dispositivo non è ancora supportato appieno, ma questa è più una lacuna delle case produttrici (che non forniscono driver adeguati) che del sistema operativo in sé. Ciò detto, installando Ubuntu o simili ci sono molte probabilità che non dobbiate installare nemmeno un driver per iniziare a lavorare (bene) con il vostro computer. Figuriamoci compilarlo!

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Ubuntu Linux, 10 scorciatoie da tastiera per risparmiare tantissimo tempo


Anche se sono ancora moltissimi gli utenti a non andare oltre il fatidico Ctrl+C per copiare, e l’altrettanto fatidico Ctrl+V per incollare dati, in molti sistemi e programmi sono disponibili numerosissime scorciatoie da tastiera per risparmiare tantissimo tempo.
Non fa certo eccezione l’ormai celebre sistema operativo open source Ubuntu Linux, ricco – così come Windows – di combinazioni di pulsanti da tastiera, utili a compiere le più svariate operazioni in men che non si dica.
Proprio per questo, oggi vogliamo proporvi una bella lista contenente 10 scorciatoie da tastiera per risparmiare tantissimo tempo in Ubuntu Linux. Buona lettura a tutti, e non dimenticatevi di suggerirci quelle che utilizzate voi più di frequente.
Passare da un desktop virtuale all’altro: una delle funzioni più comode (e spettacolari, qualora sul sistema in uso fosse installato anche Compiz) integrate in Ubuntu Linux è sicuramente quella relativa agli ambienti di lavoro virtuali, indipendenti l’uno dall’altro e personalizzabili fin nei minimi dettagli. Per passare da un desktop virtuale all’altro, non occorre far altro che utilizzare la combinazione di tasti Ctrl+Alt+Freccia Sinistra/Freccia Destra, mentre, se si sfruttano gli effetti speciali di Compiz, è possibile anche utilizzare la combinazione Tasto Super+E.

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UberStudent, una versione di Ubuntu dedicata agli studenti


Molte volte si è parlato di sistemi operativi, e se c’è uno in particolare, gratuito ed open source è sicuramente linux. Una delle distribuzioni linux maggiormente “avanzate” è senza ombra di dubbio UBUNTU. Ubuntu grazie alla sua facilità d’uso è davvero un buon sistema operativo soprattutto per chi utilizza il PC per studio; e tanto è vero che la maggior parte degli studenti prima o poi, provano questo SO.

Visto che per la maggior parte degli studenti universitari, Ubuntu è più che sufficiente, ecco che arriva una distro linux creata apposta per quest’ultimi. Si tratta di una versione di Ubuntu, modificata ad-hoc proprio per gli studenti, il suo nome è UberStudent.

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Ubuntu: liberare spazio su hard disk cancellando la cache dei pacchetti


Se siete fra quegli utenti che hanno installato Ubuntu con la speranza di riportare un PC non più di primissimo pelo a nuova vita, sappiate che il vostro amato pinguino sperpera un bel po’ di spazio su disco senza che ce ne sia la reale necessità.
Come mai? Semplice, quando fate un aggiornamento o installate una nuova applicazione su Ubuntu, il sistema scarica sul disco tutti i pacchetti necessari all’installazione dei software ma poi non li cancella, li ripone bensì nella cache dei pacchetti conservata dall’OS nel caso in cui i componenti scaricati per una determinata applicazione possano tornare utili anche in altre occasioni.
Per controllare quanto spazio su disco occupa la cache dei pacchetti sul vostro sistema, avviate il Terminale e lanciate il seguente comando: du -sh /var/cache/apt/archives. Sorpresi da quante centinaia di MB sono occupati in maniera (quasi) inutile? E allora ecco come procedere per liberarsene:

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Ubuntu 10.10 BETA disponibile


Eh si, ci troviamo in un “periodo beta“, infatti in questi ultimi tempi sono state rilasciate molte versioni beta di software come firefox, chrome, skype ecc. Pochi giorni fa è stato rilasciato anche Ubuntu 10.10 (Maverick Meerkat ), la distro linux per eccellenza, ovviamente in versione Beta. In questa nuova versione, sembra abbiano lavorato molto sulla gestione dei files multimediali.

Cosa aspettarsi da questa nuova beta? Aggiornate nuove app, un nuovo foto manager, migliorati i controlli multimediali e migliorata anche la sincronizzazione. Ma andiamo nello specifico:

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Guida: da Ubuntu a Kubuntu (e viceversa) in una manciata di secondi


KDE o Gnome? Ubuntu o Kubuntu? Questo il dilemma che affligge le menti di molti geek, da una parte attratti dalle bellezze estetiche dell’ambiente desktop basato sulle librerie Qt di Trolltech, e dall’altro catturati dal fascino, un po’ “old style”, del Desktop environment creato inizialmente da Miguel de Icaza e Federico Mena.
Proprio per questo, oggi vogliamo proporvi una breve guida che ci permetterà di passare da Ubuntu a Kubuntu (e viceversa) in una manciata di secondi. Con queste procedure, entrambi gli ambienti saranno accessibili sempre e comunque, con qualche accorgimento che va però preso quando si desidera tornare su Gnome. Iniziamo subito:

Da Ubuntu a Kubuntu

  1. Aprire il terminale;
  2. Digitare sudo gedit /etc/apt/sources.list e premere il tasto Invio;
  3. Aggiungere deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main alla fine del file, salvarlo e chiuderlo;
  4. Digitare sudo aptitude update e premere il tasto Invio;
  5. Digitare sudo aptitude install kubuntu-kde4-desktop e premere il tasto Invio;
  6. Seguire la procedura guidata ed attendere che l’installazione di KDE 4.1 venga portata a termine;
  7. Disconnettersi dalla sessione di lavoro e scegliere KDE dal menu sessioni.

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Ubuntu 10.4: aprire il menu dei programmi con il tasto Win


Come abbiamo avuto modo di ribadire in diverse circostanze, per chi è alle prime armi con Ubuntu (e più in generale con il mondo Linux) è molto importante ritrovare nel nuovo sistema operativo molti dei comandi e dei “gesti” a cui ci si è abituati usando Windows. Fra questi, anche se potrebbe sembrare sciocco, figura anche l’utilizzo del tasto Win della tastiera per accedere al menu Start, il menu dei programmi nell’OS del pinguino.
La logica detterebbe di recarsi nel pannello di controllo delle Scorciatoie da tastiera e associare da lì l’esecuzione del comando Mostra il menu principale del pannello al tasto Win, ma purtroppo questo non si può fare in quanto il suddetto tasto non viene riconosciuto dall’utility per la mappatura delle scorciatoie da tastiera.
Questo vuol dire che non è possibile aprire il menu dei programmi con il tasto Win su Ubuntu? Assolutamente no. Questa missione apparentemente impossibile in realtà si può portare a termine, ed anche con estrema facilità. Ecco in dettaglio cosa fare:

Ubuntu 10.4: 5 piccoli accorgimenti per velocizzare il lavoro quotidiano


Come tutti i sistemi operativi di questo mondo, anche Ubuntu 10.4, per quanto solido e performante appena “uscito dalla scatola”, può essere migliorato con dei piccoli accorgimenti e l’installazione di alcune utility in grado di velocizzare il lavoro quotidiano con l’OS del pinguino. Qui sotto trovate ne trovate 5: nulla per cui strapparsi i capelli, ma se state muovendo i primi passi con Ubuntu potrebbero farvi scoprire piacevoli sorprese. Leggete e provateli, vi divertirete sicuramente.

Velocizzare il boot

Come gli utenti Linux più smaliziati ben sanno, è possibile velocizzare l’avvio di Ubuntu di qualche secondo, ordinando i file del proprio profilo.
  1. Avviare il terminale;
  2. Dare il comando sudo gedit /etc/default/grub per aprire il file di configurazione di GRUB con l’editor di testo predefinito;
  3. Sostituire la riga GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet splash” con GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet splash” profile e salvare le modifiche;
  4. Dare il comando sudo update-grub2 per aggiornare GRUB.
Il successivo riavvio del sistema durerà più del solito, in quanto verranno riordinati i file del boot. Dopodiché dovrebbe andare tutto più veloce.
Dopo l’ottimizzazione, occorre cancellare la voce profile aggiunta in precedenza al file grub e aggiornare il boot loader dando il comando sudo update-grub2.