iPhone Backup Extractor, recuperare file da iOS estraendoli dai backup di iTunes


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Per gestire i dati archiviati sui dispositivi Apple basati su iOS è possibile sfruttare iTunes.

Questo, come ben saprà la maggior parte di voi lettori di Geekissimo, sta a significare che è possibile effettuare il backup dei dati del proprio iPhone, iPad o iPod servendosi, appunto, di iTunes.

Il backup effettuato con iTunes risulta comprensivo di dati quali calendario, contatti, SMS, foto, video, messaggi, note, informazioni sulla posizione, dati delle applicazioni in uso e molto altro ancora.

In tal modo, però, non si ha l’opportunità recuperare singoli file estraendoli dal backup.

Detta in altri termini: o tutto o niente!

Per ovviare alla situazione in questione è possibile ricorrere all’utilizzo di un apposita risorsa extra quale iPhone Backup Extractor.

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iPhone non sigillati in regalo: la truffa gira su Facebook


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Ottenere mi piace su Facebook? Un’operazione non semplice, ma non impossibile. Per prima cosa dovrete riuscire ad offrire un buon servizio/prodotto e seguire una strategia per raggiungere e catturare l’attenzione degli utenti. Una pagina nata da pochi mesi intitolata Prodotti Apple Gratuiti è riuscita ad ottenere ben 6.557 mi piace grazie ad un singolo post che ha raggiunto 10.206, 9.843 mi piace e ben 11.513 condivisioni.

Peccato che non si tratti di una tattica vincente, ma solo di una grande truffa! L’inganno gira su Facebook e si basa su una delle mode del momento, l’iPhone 5. Chi non desidera lo smartphone della Apple? In molti lo vogliono, ma non tutti possono spendere delle alte cifre per comprarlo. Gli utenti, dunque, hanno risposto in massa alla promessa lanciata dalla fanpage:

Abbiamo ricevuto 20 iPhone 5 16GB che non possono essere venduti perché non sono sigillati. Per questo motivo, stiamo facendo una lotteria su questa pagina!

Dopo questa breve spiegazione che invoglia gli utenti a fare praticamente qualsiasi cosa, troviamo le modalità per partecipare a questo strepitoso concorso che terminerà l’8 marzo 2013 (domani). Per tentare la fortuna dovrete dare un mi piace alla foto, alla fanpage, condividere l’immagine e… scegliere il colore del vostro futuro iPhone!

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Spotify ha aperto in Italia: il monopolio iTunes è finito


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Spotify è finalmente attivo anche in Italia. Com’è risaputo si tratta di una piattaforma musicale che consente di ascoltare gratuitamente 20 milioni di tracce audio in formato OGG Vorbis. Nel mondo vanta già 20 milioni di utenti attivi, di cui 5 milioni abbonati a pagamento.

Si tratta della massima espressione dello streaming on-demand: anche in modalità a pagamento non si entra in possesso di nulla. Terminato l’abbonamento, finisce tutto. Tre le modalità disponibili. Spotify Free permette in completa gratuità l’ascolto illimitato via desktop PC, a patto di sorbirsi circa 3 minuti di pubblicità ogni ora. Spotify Unlimited a 4,99 euro al mese offre lo stesso servizio senza pubblicità.

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iOS 6.1, un bug permette di bypassare il blocco del device


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La segnalazione risale a poche ore addietro ma ha già messo in allarme numerosi utenti: iOS 6.1, la più recente relase del sistema operativo mobile di casa Apple, è afflitta da un grave bug di sicurezza.

La schermata del blocco di iOS 6.1 e la concomitante password potrebbero essere facilmente aggirate permettendo quindi il libero accesso ad eventuali malintenzionati.

Il metodo deriverebbe, a quanto pare, da un’errata gestione delle chiamate di emergenza.

Nello specifico pare sia sufficiente annullare una chiamata d’emergenza nella schermata di blocco, tenere premuto il tasto d’accensione del device e ripetere da capo l’operazione.

In questo modo viene quindi bypassata la password numerica ed è possibile avere libero accesso al dispositivo.

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Pirateria su iOS: addio a Installous, Hackulous e AppSync


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Il 2013 di Apple inizia all’insegna della pirateria e del jailbreak su iOS che proprio nel corso delle ultime ore ha perso ben tre tra le soluzioni maggiormente utilizzate dai consumatori grazie alle quali, appunto, agli utenti veniva offerta la possibilità di effettuare il download e l’installazione gratuita di applicazioni disponibili invece a pagamento su App Store.

Si tratta, nello specifico, di Hackulous, Installous e AppSync, tre servizi che sono appena stati chiusi proprio dal team responsabile della loro gestione.

In una nota diramata sul sito di Hackulous si legge infatti: “Siamo molto tristi nell’annunciare che Hackulous sta chiudendo. Dopo molti anni, la nostra comunità è diventata stagnante e nostri forum sono simili a una città fantasma. È diventato difficile per tenerli online e ben moderato, nonostante la devozione del nostro staff. Siamo incredibilmente grati per il sostegno che abbiamo ricevuto nel corso degli anni e speriamo che fioriscano comunità più grandi e migliori in nostra assenza”.

La scelta di chiudere i servizi sembrerebbe quindi essere motivata dal fatto che il gruppo ha iniziato a registrare un calo sempre maggiore nell’utilizzo, appunto, di Hackulous, Installous e AppSync ma non è sicuramente da escludere il fatto che possano anche aver ricevuto degli avvisi direttamente da Apple che avrebbe costretto il team a dire definitivamente addio ai tre store alternativi.

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Facebook incoraggia i suoi dipendenti ad utilizzare Android


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Alcuni manifesti fotografati nel quartier generale di Facebook sembrano non lasciare ombra di dubbio: i dipendenti del social network in blu sono invitati ad effettuare il passaggio da iOS ad Android in modo tale da poter prestare maggiore attenzione al perfezionamento dell’app ufficiale specifica per la piattaforma mobile del robottino verde.

A Menlo Park, infatti, è stata lanciata la campagna denominata Droidfooding, ideata, appunto, per incoraggiare il personale interno a modificare le proprie abitudini sull’utilizzo dei dispositivi mobile.

Sui muri degli edifici di Facebook, infatti, sono stati affissi alcuni poster che invitano i dipendenti a rivolgersi all’ufficio informazioni per ottenere dettagli su come poter cambiare il proprio iPhone con un device Android in modo tale da poter prendere maggiore confidenza con quest’ultimo e, successivamente, poter segnalare tutti i bugpresenti nell’app di Facebook sfruttando l’apposito strumento Range Shake.

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